Domenica 4 ottobre San Francesco torna a essere festa nazionale, e la domanda che circola in ufficio, in fabbrica e nei gruppi WhatsApp è una sola: nella busta paga di ottobre cambierà qualcosa? La risposta dipende da tre elementi: il tipo di retribuzione, il vostro CCNL e il fatto che quest’anno la data coincide con una domenica.
Qui trovate le cifre, i casi concreti e il metodo per fare il calcolo da soli, senza aspettare il cedolino.
Quanto vale il festivo del 4 ottobre: simulazioni e importi
Quando una festività cade di domenica, molti contratti collettivi riconoscono ai lavoratori con stipendio mensile una quota giornaliera aggiuntiva. Il calcolo è lineare: si divide la RAL per il numero di mensilità (13 o 14) e poi per 26, il divisore usato in molti CCNL per ricavare la paga di un singolo giorno. Il risultato è un importo lordo, che si somma alla normale retribuzione del mese.
| RAL annua | Quota giornaliera lorda (13 mensilità) | Quota giornaliera lorda (14 mensilità) |
|---|---|---|
| 20.000 € | circa 59,17 € | circa 54,95 € |
| 30.000 € | circa 88,76 € | circa 82,42 € |
| 40.000 € | circa 118,34 € | circa 109,89 € |
Questi sono valori lordi. In busta paga arriva il netto, che per redditi medi si colloca grosso modo tra il 60 e il 70% del lordo, a seconda di contributi, aliquota IRPEF e detrazioni. Su una RAL di 30.000 euro, per esempio, l’accredito reale sarà di circa 55-60 euro, non di 88.
La formula in una riga: RAL ÷ mensilità ÷ 26
Prendete la RAL del vostro contratto, dividetela per 13 o 14 e poi per 26. Se il CCNL usa un divisore diverso (alcuni ne hanno uno proprio), il risultato cambia di pochi euro, ma il metodo resta questo.
Festività non lavorata: quota giornaliera aggiuntiva
Se il 4 ottobre non lavorate, la giornata è già coperta dallo stipendio mensile. Quando la festività cade in un giorno feriale, di norma non c’è nulla in più: il giorno libero è il vostro “extra”. Con la domenica la situazione cambia, perché il giorno di riposo c’era comunque e molti contratti compensano la festività “persa” con la quota giornaliera della tabella qui sopra.
Chi è pagato a ore o a giornata, come molti operai, segue regole diverse. In questi casi la festività non goduta viene spesso retribuita con il valore di una giornata, ma le modalità sono fissate dal contratto di categoria.
Se lavori il 4 ottobre: maggiorazioni e compensi
Chi invece è in turno, per esempio nel commercio, nella sanità privata, nella ristorazione o nell’industria a ciclo continuo, ha diritto a compensi in più. Si tratta della maggiorazione per lavoro festivo, calcolata sulla paga oraria, e in diversi CCNL anche del riposo compensativo oppure di una giornata di retribuzione ulteriore.
Ecco un esempio puramente indicativo. Con una RAL di 30.000 euro su 13 mensilità e una paga oraria di circa 13,34 euro (mensile diviso 173), otto ore di lavoro festivo valgono 106,72 euro di base. Con una maggiorazione del 30% si aggiungono circa 32 euro, con il 50% circa 53 euro. Le percentuali reali variano molto da un contratto all’altro, quindi la cifra va verificata sulla vostra tabella.
Il 4 ottobre 2026 cade di domenica: cosa cambia
Quest’anno il calendario non aiuta. Essendo domenica, per la maggior parte dei lavoratori mensilizzati non nasce un giorno libero in più. Il riposo settimanale c’è già, e la festività si sovrappone a esso.
Da qui nasce l’equivoco più diffuso, quello dell’aumento automatico. Non esiste uno stipendio “doppio” per tutti: ciò che spetta, quando spetta, è la quota giornaliera prevista dal contratto, oppure le maggiorazioni se si lavora. Per chi osserva il riposo di domenica e non ha clausole specifiche, la busta paga di ottobre può quindi restare identica a quella di settembre.
Cuneo in busta paga: dove cercare la voce
Se il vostro CCNL riconosce la quota, nel cedolino di ottobre compare di solito come “festività coincidente con la domenica” o “festività non godute”, voci che rientrano tra le retribuzioni differite in busta paga. Se non la trovate, controllate prima il contratto, poi chiedete al consulente del lavoro o all’ufficio personale.
Come si applica la festività nei CCNL

Il punto decisivo resta il contratto collettivo. Commercio, metalmeccanici, turismo, credito e sanità privata regolano in modo diverso le festività che cadono di domenica, il divisore per il calcolo, le percentuali di maggiorazione e il riposo compensativo, mentre nel settore del terziario è in corso la trattativa per un aumento di 220 euro per i lavoratori del commercio. Alcuni contratti dovranno inoltre recepire la nuova festività nei loro testi o nelle circolari applicative, quindi nei primi mesi potrebbero esserci differenze tra aziende dello stesso settore.
Nel settore pubblico il quadro è più rigido. Di norma i dipendenti statali non ricevono una quota aggiuntiva quando la festività coincide con la domenica, e chi lavora in quel giorno ha diritto ai compensi o ai recuperi previsti dal proprio comparto. Per colf e badanti vale invece il CCNL del lavoro domestico, con regole specifiche per conviventi e non conviventi: conviene controllare la tabella delle festività e la retribuzione oraria prima di fare i conti.
Per orientarvi, ecco cosa verificare sul vostro contratto:
- se la festività coincidente con la domenica dà diritto a una quota giornaliera (e con quale divisore);
- quale maggiorazione spetta per il lavoro festivo;
- se è previsto un riposo compensativo in alternativa al pagamento.
Dal 2027: quando il 4 ottobre non sarà domenica
Dal prossimo anno la questione sarà molto più semplice. Il 4 ottobre 2027 cadrà di lunedì, e per chi ha lo stipendio mensile la festività sarà semplicemente un giorno retribuito di riposo, senza quote aggiuntive. Chi lavora avrà diritto alle maggiorazioni, come in tutte le altre festività nazionali.
Il vantaggio concreto sarà quindi di tempo libero, più che di denaro. Per i dipendenti pagati a ore, invece, la nuova festività potrà pesare sul calendario lavorativo, e le regole sul calcolo si comprenderanno meglio man mano che i contratti verranno aggiornati.
Come fare il conto sulla vostra busta paga

Partite dalla RAL e dal numero di mensilità, ricavate la quota giornaliera con la formula vista all’inizio e poi controllate se il vostro CCNL la riconosce per le festività di domenica. Se lavorate il 4 ottobre, aggiungete la maggiorazione festiva sulle ore effettive. Il cedolino di ottobre vi dirà se i conti tornano, e in caso di dubbio il confronto con il consulente del lavoro resta il modo più sicuro per non lasciare soldi sul tavolo.





