Una delle tenute più riconoscibili della Maremma cambia proprietà. L’Andana, il resort di lusso nato oltre vent’anni fa tra le colline di Castiglione della Pescaia, lascia la famiglia Moretti e passa nelle mani dei De Santis. Dietro la notizia, rilanciata dalle pagine di real estate del Sole 24 Ore, c’è un incontro tra due storie diverse dell’ospitalità italiana.
La transazione: L’Andana passa dai Moretti ai De Santis
La sostanza è questa: il gruppo Moretti, che aveva creato e gestito L’Andana fin dall’inizio, cede la proprietà del resort alla famiglia De Santis. Si tratta di una cessione che riguarda una struttura già avviata e con una clientela internazionale consolidata, non di un progetto da costruire da zero.
I dettagli economici non sono il cuore delle informazioni circolate finora. Il valore dell’operazione e le modalità precise dell’acquisizione restano un capitolo da seguire nelle prossime settimane, mentre il passaggio di consegne segna già una svolta per l’ospitalità di lusso in Toscana.
Per chi cerca una risposta rapida, il quadro si riassume così: venditore Moretti, acquirente De Santis, un resort simbolo della Maremma. Il resto del racconto sta nelle storie dei due protagonisti.
L’Andana: resort di lusso nella Maremma toscana
L’Andana è una tenuta immersa nella campagna maremmana, a pochi chilometri dal mare di Castiglione della Pescaia. Nata dal recupero di una storica villa e delle sue dipendenze, ha fatto della sobrietà elegante il proprio tratto distintivo: camere ricavate in edifici d’epoca, un grande parco, un’attenzione costante alla cucina e al vino.
In vent’anni il resort si è costruito una reputazione precisa. Non è un hotel di lusso con i codici dell’albergo di città, ma una tenuta dove il paesaggio toscano fa parte dell’esperienza. Ed è proprio questo equilibrio, tra eleganza e radicamento nel territorio, che rende L’Andana un asset così appetibile per chi lavora nel turismo di lusso.
Vent’anni di storia: il dato che pesa nella trattativa
Un resort che resiste per due decenni in Maremma ha superato mode, crisi e cambi di gusto della clientela. Per un nuovo proprietario, una storia così lunga vale quanto le mura: porta con sé notorietà, clienti fedeli e un’identità già definita.
I protagonisti: gruppo Moretti e famiglia De Santis

I Moretti, tra vino e ospitalità
Il nome Moretti, nel mondo del vino e dell’ospitalità, è legato a Carmen Moretti e a L’Albereta, il resort in Franciacorta che ha fatto scuola. L’idea di fondo era trasformare una vocazione enologica in un’esperienza di accoglienza, e L’Andana ne è stata la declinazione toscana. Vino, tenuta e ospitalità sono sempre andati nella stessa direzione.
La cessione non va letta come un addio all’ospitalità: il gruppo conserva L’Albereta e le sue attività legate al vino. Più semplicemente, chiude un capitolo maremmano durato oltre vent’anni.
I De Santis e il successo di Passalacqua
La famiglia De Santis arriva a L’Andana con un biglietto da visita di peso: Passalacqua, la dimora sul lago di Como che è stata indicata come miglior hotel d’Europa. Un risultato che ha acceso i riflettori sulla famiglia e sul suo modo di intendere l’ospitalità, fatto di cura maniacale dei dettagli e di restauri rispettosi dell’identità dei luoghi.
Con L’Andana, i De Santis allargano il proprio raggio d’azione: dal lago al mare, dal Nord alla Toscana. Dopo un exploit come quello di Passalacqua, la scelta di una seconda tenuta di prestigio sembra una strategia di espansione coerente più che un’operazione opportunistica.
Il contesto del mercato dell’ospitalità di lusso in Toscana
La Toscana resta una delle destinazioni più ricercate dal turismo di lusso, soprattutto da una clientela internazionale che cerca paesaggio, gastronomia e riservatezza, in linea con la crescita del 35% negli investimenti corporate nel mercato immobiliare. Le tenute con una storia solida e una posizione riconoscibile sono rare, e per questo i passaggi di proprietà fanno notizia.
Nel mercato immobiliare dell’hotellerie di fascia alta, gli investitori guardano sempre più a strutture con un marchio già affermato, come dimostra la scommessa di Mangia’s sul lusso fino al 2028, e margini di crescita nella qualità del servizio. La cessione de L’Andana rientra in questa tendenza (capitali e famiglie imprenditoriali che puntano su asset iconici, con una visione di lungo periodo), lo stesso filo che lega anche l’investimento da 11 milioni sull’hotel Hilton a Milano.
Cosa può cambiare per il resort
Sul futuro de L’Andana si possono fare solo ipotesi. La continuità del personale, l’identità della tenuta e la proposta gastronomica sono i punti da osservare, perché da lì si capirà quanto i De Santis vorranno portare in Maremma lo stile che li ha resi celebri sul lago di Como.
Un’altra incognita riguarda eventuali investimenti di rinnovo. Chi conosce il lavoro dei De Santis sa che l’attenzione ai dettagli è il loro marchio, e non sarebbe sorprendente vedere nuovi interventi sugli spazi e sui servizi. Per ora, la conferma più concreta è un’altra: il passaggio di proprietà è avvenuto, e L’Andana apre una fase nuova della sua storia.
Per la Maremma e per il settore, la notizia è un segnale di fiducia. Un resort di questo livello attira un’altra famiglia di imprenditori con un’esperienza internazionale, e rafforza l’idea che il territorio abbia ancora molto da offrire all’ospitalità di lusso.





