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Le strade residenziali più costose d’Italia si trovano tra Milano e Roma: ecco i prezzi

Ville eleganti affiancate da giardini curati su viale alberato

Una casa a due passi da Via Montenapoleone o da Via del Babuino può costare quanto un intero palazzo in una città di provincia. Il divario tra i quartieri di prestigio e il resto del Paese non è mai stato così evidente, e la geografia del lusso immobiliare italiano si concentra in pochissimi indirizzi. Ecco dove si trovano, quanto valgono e perché.

Le 10 strade residenziali più costose d’Italia: la classifica

La risposta breve è che le vie più costose d’Italia si concentrano a Milano e a Roma, con un’incursione costante di Forte dei Marmi e, più indietro, di Firenze. Le classifiche cambiano leggermente a seconda della fonte e del periodo, ma i nomi che ritornano sono sempre gli stessi: Via Montenapoleone, Via della Spiga, Via Manzoni, Via del Babuino, Via Condotti, Via Margutta, Via Tornabuoni e Piazza Sant’Erasmo.

Il metro di confronto è il prezzo in euro al metro quadro per l’acquisto di un immobile residenziale. Nella tabella trovi degli ordini di grandezza indicativi, ricavati dagli osservatori dei principali portali immobiliari. Per una valutazione precisa di un singolo immobile servono sempre una perizia e dati aggiornati.

Indirizzo Città Valore indicativo (euro/m²)
Via MontenapoleoneMilanooltre 20.000
Piazza Sant’ErasmoForte dei Marmicirca 18.000 – 22.000
Via della Spiga e Via BorgospessoMilanocirca 16.000 – 20.000
Via del BabuinoRomacirca 12.000 – 15.000
Via Condotti e Piazza di SpagnaRomacirca 11.000 – 14.000
Via TornabuoniFirenzecirca 9.000 – 12.000

Perché le classifiche non coincidono

Alcune graduatorie considerano il prezzo medio degli annunci, altre le transazioni reali o il valore complessivo degli immobili di una strada. Per questo Forte dei Marmi supera talvolta Milano, e per lo stesso motivo il valore totale di Via del Babuino fa titolo anche quando il prezzo al metro quadro resta più basso di quello milanese.

Milano: le high street residenziali della capitale economica

Milano ha il primato nel mercato residenziale di lusso. Il cosiddetto quadrilatero del lusso, delimitato da Via Montenapoleone, Via della Spiga, Via Sant’Andrea e Via Manzoni, concentra le quotazioni più alte del Paese. Qui le boutique delle grandi maison occupano i piani terra, mentre ai piani alti restano appartamenti d’epoca, spesso con soffitti alti, cortili interni e portierato.

Le high street residenziali milanesi hanno un vantaggio che le altre città faticano a eguagliare: uniscono prestigio commerciale, sicurezza e vicinanza a uffici, showroom e sedi finanziarie. La domanda arriva da manager, famiglie internazionali e investitori che comprano anche solo per mettere a reddito, in un mercato dove crescono anche gli investimenti corporate nel mercato immobiliare. Il risultato è un’offerta ridottissima e prezzi che tengono anche nei momenti di frenata del mercato.

Poco oltre il quadrilatero, indirizzi come Via Borgospesso, Via Gesù e le zone attorno a Brera restano tra le strade più care del capoluogo lombardo. La media cittadina di Milano è molto più bassa dei picchi della Montenapoleone, e questo conferma quanto poche siano le vie davvero fuori scala.

Roma: le vie più esclusive e i prezzi nel centro storico

Boutique di lusso su strade antiche di marmo

A Roma il lusso si legge nel centro storico, in particolare nel cosiddetto Tridente. Via del Babuino, Via Condotti, Via Margutta e Piazza di Spagna sono i nomi che dominano la parte alta della classifica. I valori al metro quadro sono inferiori a quelli del quadrilatero milanese, ma il patrimonio complessivo delle strade è enorme: Via del Babuino viene spesso citata per un valore immobiliare che sfiora il miliardo e mezzo di euro.

Qui pesa il fattore storico. Palazzi nobiliari, terrazze con vista sui tetti e affacci su monumenti rendono ogni acquisto casa un’operazione quasi da collezionista. Via Margutta, per esempio, deve parte della sua fama al cinema e agli atelier d’artista, e un indirizzo così vale per ciò che racconta prima ancora che per la metratura.

Nella capitale l’offerta è ancora più rigida che a Milano. I vincoli sui beni storici limitano le ristrutturazioni e le nuove costruzioni sono di fatto impossibili. Chi vende può permettersi di aspettare e chi compra, in molti casi, paga il prestigio dell’indirizzo più della qualità dell’appartamento.

Firenze, Forte dei Marmi e le altre città del lusso immobiliare italiano

Fuori dall’asse Milano-Roma, il caso più curioso è Forte dei Marmi. Questa località della Versilia, con Piazza Sant’Erasmo e il centro pedonale, ha quotazioni che in alcuni periodi hanno superato quelle delle vie milanesi. È un mercato stagionale, legato alle seconde case di imprenditori e famiglie del Nord Italia e dell’estero, dove l’offerta è limitata e le trattative spesso restano riservate.

A Firenze il riferimento è Via Tornabuoni, con i suoi palazzi rinascimentali e il rapporto diretto con il turismo di alto livello. Napoli, Bologna e Torino hanno strade di pregio, come il lungomare partenopeo o le vie del centro torinese, ma le quotazioni restano su un altro piano. Gli indirizzi esclusivi italiani, infatti, sono una manciata e le aree metropolitane più grandi non riescono a replicarli.

Acquistare o affittare: i prezzi al metro quadro nelle vie di prestigio

Nel segmento del superlusso il rapporto tra prezzo di acquisto e canone è molto diverso da quello del mercato ordinario. Nelle strade della classifica, l’affitto casa rende in percentuale meno di quanto accada in quartieri medi, perché il prezzo di vendita è gonfiato dal prestigio. Chi compra in queste vie lo fa spesso per conservare valore, non per ottenere un rendimento alto.

L’affitto, invece, è la porta d’accesso per chi vuole vivere in centro senza immobilizzare capitali. I canoni mensili per un trilocale di pregio possono raggiungere cifre a più zeri, e in genere il contratto è stipulato da professionisti trasferiti, diplomatici o dirigenti con benefit abitativi. Nelle stesse vie, i prezzi immobiliari per gli appartamenti ristrutturati con terrazzo o box possono superare anche di molto i valori medi indicati.

Il valore del brand della via

Oltre ai numeri, conta il marchio dell’indirizzo. Una via come Montenapoleone o Via Condotti vende un’identità: la presenza delle grandi griffe, la storia, la sicurezza percepita, la possibilità di ricevere ospiti in un contesto riconosciuto ovunque nel mondo. Questo brand value spiega perché gli acquirenti accettino prezzi che, in un quartiere confinante, sarebbero impensabili.

Chi volesse capire dove il mercato si sta muovendo può guardare alle vie immediatamente adiacenti ai grandi nomi. Sono spesso le prime a beneficiare della saturazione dei quartieri di punta, con quotazioni in crescita più rapida e ingressi più accessibili per chi punta al medio-lungo periodo. Un immobile a due isolati da Via del Babuino può costare sensibilmente meno e godere comunque dello stesso richiamo.

Cosa ricordare quando si legge una classifica

Tabelle dati prezzi case e mercato

Le cifre qui indicate sono ordini di grandezza e non vanno usate come base per una trattativa. Prima di prendere una decisione, conviene consultare gli ultimi dati degli osservatori del mercato immobiliare e confrontarli con le vendite effettivamente concluse nella stessa zona. In un settore come questo, dove una singola compravendita può spostare la media di una via, un solo dato non basta mai.

Resta un dato di fondo: Milano e Roma restano il cuore dell’immobiliare di lusso italiano, con Forte dei Marmi come terza incomoda e Firenze subito dietro. Il resto del Paese, per quanto ricco di città bellissime, gioca un altro campionato.

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Article publié par la rédaction de Iasse.

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