Accendere un fuoco a pochi metri dall’asfalto costa caro. Molto più caro rispetto a qualche mese fa. La nuova tabella sanzionatoria del Codice della Strada ha ritoccato al rialzo le multe per chi appicca falò troppo vicino alla carreggiata, con importi che possono arrivare fino a 1.000 euro.
La notizia arriva da una nota ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha aggiornato gli importi delle sanzioni amministrative legate alla circolazione stradale. Tra le 85 nuove fattispecie introdotte nel sistema, quella dei fuochi bordo strada è una delle più discusse, perché tocca un’abitudine diffusa soprattutto in estate e nelle zone rurali o costiere.
Nuove multe per i falò vicino alla strada: fino a 1.000 euro
Chi accende un falò a distanza ravvicinata da una strada aperta al traffico rischia una multa che, nei casi più gravi, tocca la soglia dei 1.000 euro. L’importo varia in base alla pericolosità concreta della situazione: distanza dal ciglio della strada, visibilità ridotta dal fumo, presenza di vento che potrebbe spingere le fiamme verso la carreggiata.
Non si tratta di un divieto assoluto di accendere fuochi, ma di una regola più severa quando il falò può interferire con la circolazione stradale. Il caso tipico è quello dei bivacchi in spiaggia o lungo strade litoranee, dove il fumo denso riduce la visibilità dei conducenti e crea un rischio reale di incidenti.
Cosa prevede la nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
La nota firmata dal MIT lo scorso 3 settembre ha diffuso alle Prefetture e ai Comandi di Polizia locale la nuova tabella sanzioni 2026, con l’elenco aggiornato delle violazioni e dei relativi importi. Il documento non si limita ai falò: ridefinisce l’intero impianto sanzionatorio del Codice della Strada, distinguendo tra comportamenti a basso rischio, per cui le multe scendono, e comportamenti pericolosi, per cui gli importi salgono in modo significativo.
Per gli agenti della Polizia locale, la nota rappresenta un riferimento operativo diretto: indica quando applicare la sanzione minima e quando invece contestare l’importo massimo, tenendo conto delle circostanze aggravanti come l’orario notturno, la scarsa illuminazione o la presenza di traffico intenso nelle vicinanze.
Quando un falò diventa pericoloso per la circolazione stradale

Non ogni fuoco acceso all’aperto rientra automaticamente nella fattispecie sanzionata. Il criterio distintivo è la distanza dalla strada e il rischio concreto per pedoni e veicoli in transito. Un falò acceso a decine di metri dalla carreggiata, in un terreno privato recintato, difficilmente rientra nel raggio d’azione della norma.
Diverso è il caso di fuochi accesi su arenili prospicienti strade costiere, in aree di sosta, o a bordo di strade sterrate frequentate da veicoli. In queste situazioni, il fumo e le fiamme possono distrarre chi guida, ridurre il campo visivo e generare situazioni di pericolo improvviso, soprattutto di sera.
Se il falò si trova a meno di qualche decina di metri dal margine della strada, o se il fumo può ridurre la visibilità di chi guida, meglio spostarlo o rinunciarvi. La valutazione finale spetta comunque agli agenti sul posto.
Le 85 nuove fattispecie nel Codice della Strada 2026
Il falò troppo vicino alla strada è solo una delle 85 nuove fattispecie introdotte con l’aggiornamento della tabella sanzioni. L’obiettivo dichiarato dal MIT è colpire con più decisione i comportamenti pericolosi, senza però appesantire l’intero sistema sanzionatorio per le infrazioni minori.
Monopattini e veicoli sui marciapiedi
Tra le novità più rilevanti c’è la stretta sui monopattini elettrici e sui veicoli che circolano abusivamente sui marciapiedi. Chi guida un monopattino a velocità eccessiva o invade lo spazio riservato ai pedoni rischia sanzioni amministrative più pesanti rispetto al passato, proprio perché questi comportamenti mettono a rischio l’incolumità di chi cammina.
Altre violazioni aggiunte
La tabella aggiornata include anche nuove contestazioni legate alla sosta selvaggia in prossimità di attraversamenti pedonali, all’uso scorretto delle corsie riservate e a specifiche violazioni connesse alla mancata copertura RC auto in determinate circostanze di controllo su strada. L’elenco completo è consultabile presso i Comandi di Polizia locale e sul sito del Ministero.
Il quadro generale: multe in calo del 7% ma aumenti mirati
Nonostante l’introduzione di nuove sanzioni più severe, il quadro complessivo segnala una riduzione multe media del 7% rispetto alla precedente tabella. Si tratta di una scelta di equilibrio: il Ministero ha alleggerito gli importi per le infrazioni meno gravi, concentrando invece l’inasprimento sui comportamenti che espongono a rischi concreti pedoni, ciclisti e automobilisti.
Il risultato è un sistema più selettivo, dove chi commette infrazioni formali o di lieve entità paga meno rispetto a prima, mentre chi mette effettivamente a rischio la sicurezza stradale, che si tratti di un falò acceso troppo vicino alla carreggiata o di un monopattino lanciato sul marciapiede, rischia importi ben più alti, fino al tetto dei 1.000 euro.





