Il Tesoro torna sul mercato con una novità che non si era ancora vista: due BTP Valore insieme, nella stessa finestra di collocamento. Dal 19 ottobre i piccoli risparmiatori potranno sottoscrivere non uno, ma due titoli di Stato pensati per chi vuole investire i propri risparmi con un orizzonte definito e una cedola prevedibile.
La doppia emissione riguarda il classico BTP Valore a 5 anni e una new entry chiamata BTP Valore Insieme, un titolo con una caratteristica particolare che lo distingue da tutti gli altri strumenti del debito pubblico italiano finora proposti ai risparmiatori retail.
Doppio collocamento BTP Valore: date e caratteristiche dell’emissione
Il collocamento si aprirà il 19 ottobre e si chiuderà il 23 ottobre, salvo chiusura anticipata decisa dal MEF in caso di forte domanda, come già accaduto nelle precedenti emissioni. Sarà la prima volta che il Tesoro propone due BTP Valore nella stessa finestra temporale, lasciando ai risparmiatori la possibilità di scegliere quale titolo preferire, oppure di dividere l’investimento tra i due.
La sottoscrizione avverrà tramite le banche dealer e il placement agent incaricato dal MEF, con modalità operative identiche a quelle già note ai risparmiatori che hanno partecipato alle precedenti emissioni di BTP Valore. L’investimento minimo resta fissato a 1.000 euro, la soglia d’ingresso pensata proprio per rendere questi titoli accessibili anche a chi dispone di piccoli capitali.
I due titoli in emissione
BTP Valore classico a 5 anni
Il primo titolo ricalca la formula già collaudata: una durata di 5 anni, cedole trimestrali crescenti nel tempo (il meccanismo detto step-up) e un premio fedeltà dello 0,8% riservato a chi mantiene il titolo fino alla scadenza senza rivenderlo sul mercato secondario. È lo strumento pensato per chi cerca un orizzonte di medio periodo con rendimenti certi fin dal giorno della sottoscrizione.
BTP Valore Insieme: la novità
Il vero elemento di rottura è il BTP Valore Insieme, un titolo con durata più lunga (si parla di 7 anni) e una struttura di cedola articolata in due fasi: un tasso fisso costante nei primi anni, seguito da un incremento legato al raggiungimento di obiettivi di crescita del PIL italiano. In pratica, se l’economia cresce oltre certe soglie prefissate, la cedola aumenta automaticamente per gli anni successivi. È un meccanismo che lega il rendimento del risparmiatore alla salute del Paese, un’idea che il MEF sta testando per la prima volta con questo tipo di obbligazioni.
Rendimenti attesi e tassi minimi garantiti

Come per ogni BTP Valore, il Tesoro comunicherà un tasso minimo garantito nei giorni precedenti l’apertura del collocamento, che potrà poi essere confermato o rivisto al rialzo il primo giorno di sottoscrizione in base alle condizioni di mercato. Questo meccanismo protegge chi sottoscrive nei primi giorni: il rendimento finale non potrà mai scendere sotto la soglia annunciata.
| Caratteristica | BTP Valore classico | BTP Valore Insieme |
|---|---|---|
| Durata | 5 anni | 7 anni |
| Struttura cedola | Step-up trimestrale | Fisso + variabile legato al PIL |
| Premio fedeltà | 0,8% | In definizione |
| Investimento minimo | 1.000 euro | 1.000 euro |
Con il BTP Valore Insieme, per la prima volta un titolo di Stato retail lega parte della cedola alla crescita economica del Paese. Se il PIL non raggiunge gli obiettivi fissati, resta comunque garantito il tasso minimo comunicato dal MEF prima dell’apertura.
Come acquistare i BTP Valore
La sottoscrizione avviene tramite home banking, sportello bancario o piattaforma del proprio intermediario finanziario, negli stessi giorni del collocamento riservato al mercato primario. Chi preferisce può anche acquistare i titoli in un secondo momento sul mercato secondario, dove i BTP Valore vengono negoziati dopo l’emissione, ma in quel caso si perde il diritto al premio fedeltà riservato a chi resta fino alla scadenza.
Non è prevista alcuna commissione di sottoscrizione a carico del risparmiatore durante il collocamento, un dettaglio che rende l’operazione particolarmente conveniente rispetto all’acquisto di altre obbligazioni sul mercato secondario, dove i costi di intermediazione possono incidere sul rendimento netto finale.
A chi si rivolgono questi titoli
Il target resta lo stesso delle precedenti emissioni: piccoli risparmiatori che cercano un’alternativa ai depositi bancari, con un rendimento superiore all’inflazione attesa e la sicurezza di un titolo di Stato garantito dallo Stato italiano. La scelta tra i due strumenti dipenderà dall’orizzonte temporale e dalla propensione al rischio: chi vuole un rendimento certo e prevedibile sceglierà il BTP Valore classico, chi invece è disposto a scommettere sulla crescita economica italiana potrebbe trovare interessante la formula legata al PIL del BTP Valore Insieme.
Resta da capire quale sarà l’accoglienza del mercato per questa formula inedita. Le precedenti emissioni di BTP Valore hanno raccolto miliardi di euro in pochi giorni, complice la fiducia dei risparmiatori italiani nei titoli di Stato e la ricerca di rendimenti stabili in un contesto di tassi ancora incerto. Il doppio collocamento di ottobre sarà un banco di prova importante per capire se questa nuova strada, quella di legare parte della cedola alla crescita del Paese, potrà diventare un modello ricorrente per le future emissioni del Tesoro.





