Amanda Lear non usa mezzi termini. La cantante e artista franco-britannica ha puntato il dito contro Miley Cyrus, accusandola di aver copiato uno dei suoi brani più celebri senza mai chiedere il permesso. E non si tratta di una lamentela passeggera: dietro l’accusa c’è già l’ombra di una causa legale e la richiesta di un risarcimento milionario.
La vicenda è esplosa nel giro di poche ore, rimbalzando sui social prima ancora che arrivasse una parola ufficiale dall’entourage della popstar americana. Amanda Lear ha spiegato che il brano incriminato riprenderebbe elementi sonori e melodici di The Sphinx, uno dei pezzi che negli anni Settanta l’hanno consacrata come icona della disco music europea.
L’accusa di Amanda Lear contro Miley Cyrus
Secondo quanto dichiarato dalla stessa Lear, il nuovo brano disco firmato da Miley Cyrus conterrebbe un sample non dichiarato tratto proprio da The Sphinx. Non un caso di semplice ispirazione, dice l’artista, ma una copia vera e propria di una linea melodica riconoscibile a orecchio anche da chi non è un tecnico del suono.
Amanda Lear ha raccontato di aver ascoltato per la prima volta il brano grazie a una segnalazione di alcuni fan, rimasti colpiti dalla somiglianza. Da lì è partita la verifica con i suoi legali, che avrebbero già confrontato le due tracce nota per nota prima di procedere con la denuncia pubblica.
Il confronto tra The Sphinx e il brano di Miley Cyrus
Il cuore della polemica sta tutto nel confronto musicale tra i due pezzi. The Sphinx, uscito quando la disco music dominava le classifiche europee, presenta un giro di sintetizzatore che secondo Lear sarebbe stato ripreso quasi identico nella nuova hit disco della cantante americana, con qualche modifica di tempo e arrangiamento ma con la stessa struttura di fondo.
Gli esperti che si sono espressi finora restano divisi. C’è chi parla di una somiglianza evidente e chi invece la considera una citazione stilistica del genere, comune quando si lavora su sonorità vintage. La differenza tra ispirazione e copiato, in questi casi, si gioca spesso su dettagli tecnici che solo una perizia musicale può chiarire davvero.
Cosa serve per provare un plagio musicale
Non basta una somiglianza d’orecchio: servono analisi di forma d’onda, confronto delle note e prova che l’autore accusato abbia avuto accesso al brano originale prima di scriverlo.
Accordo o tribunale: le due strade possibili

Amanda Lear ha lasciato aperta la porta a una soluzione extragiudiziale. Le sue parole, riportate da diverse testate, indicano due strade: un accordo economico diretto con lo staff di Miley Cyrus, oppure il passaggio alle vie legali con una causa formale davanti a un tribunale competente in materia di diritti d’autore.
La scelta dell’accordo permetterebbe a entrambe le parti di evitare i tempi lunghi e i costi di un processo, oltre all’esposizione mediatica che una causa del genere comporterebbe. Ma se non si trovasse un’intesa sulla cifra, la strada del tribunale resterebbe l’unica opzione per Lear, che ha già fatto sapere di non voler lasciar cadere la questione.
Quanto può valere il risarcimento milionario
Le cifre circolate finora parlano di un risarcimento milionario, anche se non è stata resa nota una somma precisa. Nei casi di plagio musicale che hanno coinvolto artisti internazionali, i risarcimenti sono spesso legati a una percentuale sui proventi generati dal brano contestato, comprese vendite, streaming e diritti di sincronizzazione per pubblicità o film.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Brano originale | The Sphinx, Amanda Lear |
| Accusa | Sample non dichiarato in un brano recente di Miley Cyrus |
| Richiesta | Accordo economico o causa per risarcimento milionario |
I precedenti di plagio per Miley Cyrus
Non è la prima volta che il nome della cantante finisce al centro di una denuncia di questo tipo. In passato Miley Cyrus è già stata coinvolta in controversie legate ai diritti d’autore per alcuni suoi successi, con accuse simili arrivate da altri autori che avevano notato somiglianze con brani precedenti.
Nessuna di queste vicende è finita con una condanna definitiva in tribunale, ma diverse si sono chiuse con accordi riservati tra le parti, senza mai una cifra ufficiale resa pubblica. Uno schema che potrebbe ripetersi anche in questo caso, se lo staff della popstar americana decidesse di trattare privatamente con Amanda Lear prima che la vicenda arrivi davanti a un giudice.
Per ora la palla resta nel campo di Miley Cyrus e del suo team legale. Amanda Lear ha detto la sua, ha mostrato i confronti tra i due brani e ha messo sul tavolo la richiesta economica. Il resto dipenderà da quanto le due parti saranno disposte a trattare prima che la questione si trasformi in una vera e propria causa in aula.





