Immobiliare

Grimaldi riceve una nuova nave dotata di tecnologie ecocompatibili

Nave moderna ancorata al porto con pannelli solari visibili

Una nuova car carrier è appena entrata nella flotta del Gruppo Grimaldi, e questa volta la notizia non riguarda solo dimensioni o capacità di carico. Il vero protagonista è il pacchetto di tecnologie ecocompatibili installato a bordo, pensato per abbattere consumi ed emissioni su rotte percorse ogni giorno da migliaia di veicoli trasportati via mare.

La nave consegnata fa parte di un piano più ampio che prevede diciassette nuove unità, tra cui la Grande Egitto, la Grande Michigan e la Grande Shanghai. Tutte e tre condividono lo stesso impianto tecnico orientato alla sostenibilità ambientale, ma la Grande Shanghai è l’unità che ha attirato più attenzione per l’entità del finanziamento green legato alla sua costruzione, pari a 53 milioni di euro erogati da Credem in collaborazione con Banco BPM.

La nuova nave Grimaldi: caratteristiche e nome

Le navi appena consegnate rientrano nella categoria dei car carrier di nuova generazione, progettate per trasportare veicoli, macchinari e rotabili con un’efficienza superiore rispetto alle unità precedenti. La Grande Shanghai, come le sue gemelle Grande Egitto e Grande Michigan, è stata costruita per garantire una capacità di carico elevata senza aumentare in modo proporzionale i consumi di carburante.

Il nome scelto per ciascuna nave richiama le rotte commerciali su cui il gruppo opera stabilmente, dal Mediterraneo fino all’estremo oriente. Non è un dettaglio secondario: la denominazione segue una tradizione del Gruppo Grimaldi, che lega ogni nuova unità a un’area geografica strategica per il traffico ro-ro e per il trasporto di veicoli su scala internazionale.

Tecnologie ecocompatibili a bordo

Il cuore della notizia riguarda proprio le tecnologie ecocompatibili installate su queste unità. Si tratta di soluzioni pensate per ridurre l’impatto ambientale del trasporto marittimo, un settore su cui la pressione normativa internazionale si è fatta più severa negli ultimi anni.

Tra i sistemi adottati figurano motori a basso consumo, scrubber per il trattamento dei gas di scarico e sistemi di ottimizzazione della rotta che permettono una riduzione emissioni misurabile su ogni singolo viaggio. A questo si aggiungono soluzioni per il recupero del calore prodotto dai motori, reimpiegato per alimentare altri impianti di bordo, e un design dello scafo studiato per ridurre la resistenza idrodinamica.

Il risultato è un’efficienza energetica superiore rispetto alle navi di generazione precedente, con un impatto diretto sui costi operativi oltre che su quelli ambientali. Non si tratta di un singolo accorgimento isolato, ma di un insieme di innovazioni ambientali integrate fin dalla fase di progettazione.

Il dato che spiega l’investimento

Il finanziamento green da 53 milioni di euro concesso da Credem e Banco BPM per la Grande Shanghai non è un caso isolato: rientra in una serie di operazioni bancarie legate a criteri ambientali, sempre più diffuse quando si tratta di ammodernamento flotta nel settore marittimo.

Costruzione e consegna della nave

Nave grigia ormeggiata al cantiere con bandiere colorate

La costruzione è avvenuta in un cantiere cinese, scelta che il Gruppo Grimaldi ha mantenuto per diverse unità del piano di rinnovo. La presa in consegna è il momento in cui la nave passa formalmente dal cantiere all’armatore, dopo test tecnici e collaudi che verificano il rispetto delle specifiche concordate, comprese quelle relative alle emissioni.

Per una nave di queste dimensioni, i tempi di costruzione si estendono su diversi mesi, tra progettazione dettagliata, assemblaggio degli scafi e installazione degli impianti tecnologici. Il cantiere cinese coinvolto nella realizzazione della Grande Shanghai, così come per la Grande Egitto e la Grande Michigan, lavora a stretto contatto con i tecnici Grimaldi per garantire che ogni sistema ecocompatibile sia integrato correttamente prima della consegna finale.

Strategia green del Gruppo Grimaldi

Questa consegna si inserisce in un percorso più ampio che il gruppo napoletano porta avanti da anni. Il piano di diciassette nuove navi rappresenta uno degli investimenti green più consistenti mai realizzati da un armatore italiano nel settore del trasporto ro-ro e car carrier.

L’obiettivo dichiarato è costruire una flotta ecosostenibile capace di rispondere sia alle normative internazionali sulle emissioni marittime, sia alla domanda crescente di trasporti a minor impatto da parte dei clienti industriali. Ogni nuova unità che entra in servizio sostituisce navi più vecchie e meno efficienti, con un effetto cumulativo sulla riduzione delle emissioni complessive del gruppo.

Gli investimenti green legati a queste operazioni non riguardano solo la costruzione delle navi, ma anche gli accordi di finanziamento con istituti bancari che condizionano l’erogazione dei fondi al rispetto di parametri ambientali precisi. È un meccanismo che sta diventando la norma per chi opera nel trasporto marittimo su larga scala, e che il Gruppo Grimaldi ha saputo sfruttare per accelerare il rinnovo della propria flotta senza rallentare i piani di espansione commerciale.

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Article publié par la rédaction de Iasse.

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