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Superbollo auto: chi deve pagare l’addizionale erariale e quando

Documento fiscale con scadenze e importi di pagamento scritti su carta bianca

Avete appena acquistato un’auto potente e vi chiedete se dovrete pagare qualcosa in più rispetto al normale bollo? La risposta è sì, ma solo in certi casi. Si chiama superbollo auto, ed è una tassa che riguarda esclusivamente i veicoli con motori particolarmente performanti (a tal proposito, è utile sapere che Salvini ha annunciato un taglio con nuova soglia oltre i 185 kW).

Il superbollo, tecnicamente noto come addizionale erariale, si applica quando la potenza del veicolo supera i 185 kW. Chi possiede un’auto sotto questa soglia non deve preoccuparsene: la tassa automobilistica resta quella ordinaria, senza sovrapprezzi statali, anche se per alcuni resta valido l’annuncio di Meloni sull’esenzione del bollo auto. Chi invece supera quel limite dovrà versare 20 euro per kW eccedente, oltre al bollo auto regionale già dovuto ogni anno.

Cos’è il superbollo e a chi si applica

Il superbollo non è una tassa regionale come il classico bollo auto, ma un tributo che va direttamente allo Stato. Per questo si parla di addizionale erariale: si aggiunge alla tassa automobilistica normale, senza sostituirla, e colpisce solo una fascia specifica di veicoli.

Definizione dell’addizionale erariale

L’addizionale erariale è stata introdotta per far contribuire in modo maggiore chi possiede auto ad alte prestazioni. Non riguarda il valore commerciale del veicolo, ma esclusivamente la potenza del motore espressa in chilowatt. Anche un’utilitaria datata, se dotata di un motore particolarmente potente, potrebbe rientrare nell’obbligo.

A quali auto si applica: soglia di potenza

La soglia che fa scattare il superbollo è fissata a 185 kW. Sotto questa cifra non si paga nulla di aggiuntivo. Sopra, si calcola l’importo solo sui kW che eccedono la soglia, non sulla potenza totale del veicolo. È un dettaglio che spesso genera confusione tra i proprietari che pensano di dover pagare sull’intera potenza dichiarata sul libretto.

Chi deve pagare il superbollo

L’obbligo di versamento ricade su chi risulta proprietario o possessore del veicolo alla data in cui scatta la scadenza. Non conta se l’auto viene usata o rimane parcheggiata in garage tutto l’anno: quello che determina il pagamento è l’intestazione sul libretto, non l’effettivo utilizzo su strada.

Anche chi ha un’auto in leasing o in usufrutto è tenuto al versamento, così come il possessore a titolo di locazione finanziaria. In caso di vendita durante l’anno, l’importo va suddiviso proporzionalmente tra vecchio e nuovo proprietario, in base ai mesi di effettivo possesso.

Come si calcola l’importo del superbollo

Tachimetro auto sportiva che mostra potenza motore superiore a centottantacinque kilowatt

Il calcolo del superbollo segue una formula semplice: si moltiplicano i kW eccedenti i 185 per 20 euro. Facciamo un esempio concreto con un’auto da 250 kW, una potenza tipica di molte sportive di fascia alta.

DatoValore
Potenza totale del veicolo250 kW
Soglia esente185 kW
kW eccedenti65 kW
Importo per kW20 euro
Superbollo dovuto1.300 euro

Questo importo si aggiunge al bollo auto ordinario, calcolato invece in base a cavalli fiscali e classe ambientale del veicolo. I due tributi vengono gestiti separatamente e hanno anche scadenze e modalità di versamento differenti.

1.300 euro l’anno: il costo reale di una sportiva da 250 kW

Su un’auto con questa potenza il superbollo pesa quanto una rata mensile intera di finanziamento. È un costo che molti acquirenti dimenticano di calcolare prima dell’acquisto, concentrandosi solo sul prezzo del veicolo.

Scadenze e modalità di pagamento

Quando si paga

La scadenza del superbollo dipende dalla data di prima immatricolazione del veicolo. Per le auto già immatricolate, il termine coincide generalmente con quello del bollo auto regionale, quindi entro il mese successivo a quello di prima registrazione riportata sul libretto.

Per i veicoli immatricolati nel corso dell’anno, invece, il versamento va effettuato entro il mese successivo all’immatricolazione stessa. Chi acquista un’auto usata che rientra nella soglia dei 185 kW deve verificare con attenzione le scadenze già maturate, perché eventuali arretrati restano a carico del nuovo possessore solo dal momento del trasferimento di proprietà.

Come effettuare il versamento

Il versamento avviene tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 3364. A differenza del bollo auto, che si paga in tabaccheria o tramite le app regionali, il superbollo va gestito esclusivamente con questa modalità, rivolgendosi a banche, poste o tramite home banking.

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il codice tributo specifico proprio per distinguere questo versamento da quello ordinario destinato alle Regioni. Conservare la ricevuta di pagamento è fondamentale in caso di controlli successivi da parte degli enti competenti.

Esenzioni, riduzioni e sanzioni

Non tutti i veicoli sopra i 185 kW pagano l’importo pieno. Dopo cinque anni dalla data di costruzione del veicolo, è prevista una riduzione del 60% sull’importo dovuto. Questo significa che chi possiede da tempo un’auto potente vede l’onere fiscale ridursi progressivamente rispetto ai primi anni.

Le auto storiche, ovvero quelle con più di trent’anni dalla costruzione, godono invece dell’esenzione totale dal superbollo, così come alcuni veicoli adibiti a uso speciale o destinati a persone con disabilità, secondo criteri specifici stabiliti dalla normativa vigente.

Chi non rispetta la scadenza va incontro a sanzioni proporzionali al ritardo accumulato, con interessi che si aggiungono all’importo originario. È comunque possibile regolarizzare la posizione tramite ravvedimento operoso, versando una sanzione ridotta rispetto a quella piena prevista in caso di accertamento da parte dello Stato.

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Article publié par la rédaction de Iasse.

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