Cambio di guardia ai vertici di Assogestioni. Filippo Casagrande, manager di Generali Asset Management, entra nel Consiglio Direttivo dell’associazione che rappresenta l’industria del risparmio gestito italiano. Prende il posto lasciato libero da Trabattoni, che ha rassegnato le dimissioni dalla vicepresidenza.
La notizia arriva in un momento di riorganizzazione interna per Assogestioni, che negli ultimi mesi ha già rinnovato diversi ruoli chiave. L’ingresso di Casagrande non è una semplice sostituzione formale: porta con sé la guida di un comitato tecnico strategico per il settore finanziario.
Cambio ai vertici di Assogestioni: Casagrande succede a Trabattoni
La sostituzione riguarda un tassello importante della governance associativa. Trabattoni ha comunicato le proprie dimissioni dalla vicepresidenza, aprendo di fatto la strada all’ingresso di Filippo Casagrande nel Consiglio Direttivo. Il passaggio è stato formalizzato dagli organi dell’associazione e rientra in un più ampio processo di rinnovamento delle cariche interne.
Assogestioni rappresenta le società di gestione del risparmio, i fondi comuni e i principali attori dell’asset management italiano. Ogni variazione ai vertici, per quanto tecnica, ha un peso concreto: definisce chi siede al tavolo delle decisioni su regolamentazione, fiscalità e rappresentanza degli interessi del settore presso le istituzioni.
Chi è Filippo Casagrande e il suo ruolo in Generali Asset Management
Filippo Casagrande arriva da Generali Asset Management, dove ricopre un ruolo di rilievo nella gestione degli investimenti. La sua nomina in Assogestioni non è casuale: il manager porta un’esperienza consolidata nell’industria del risparmio gestito, maturata proprio all’interno del gruppo Generali AM, uno dei principali player del comparto in Italia.
L’ingresso di un profilo con questo background nel Consiglio Direttivo conferma la volontà dell’associazione di rafforzare la presenza di operatori con competenze specifiche su temi tecnici e regolamentari, sempre più centrali per chi opera nell’asset management.
Con l’uscita di Trabattoni e l’arrivo di Casagrande, Assogestioni affida a un esponente di Generali AM la guida del Comitato Regolamentazione e Fiscalità, un ruolo che influenza direttamente le posizioni dell’associazione su normative europee e nazionali che toccano il risparmio gestito.
Le nuove cariche di Casagrande: Consiglio Direttivo e Comitato Regolamentazione

Oltre al seggio nel Consiglio Direttivo, Filippo Casagrande assume la guida del Comitato Regolamentazione e Fiscalità. Si tratta di uno degli organi tecnici più delicati di Assogestioni, incaricato di seguire l’evoluzione normativa che riguarda fondi, gestori e prodotti di investimento, oltre agli aspetti fiscali legati al settore.
Il comitato lavora a stretto contatto con le altre strutture interne dell’associazione, tra cui il Comitato dei Gestori e il Comitato Corporate Governance, per costruire posizioni condivise da portare al tavolo con regolatori e istituzioni. Guidare questo organo significa avere voce in capitolo su dossier che incidono direttamente sull’operatività quotidiana delle società di gestione.
Le altre nomine nel Consiglio: De Gasperis e Musto
Il rinnovamento del Consiglio Direttivo di Assogestioni non si esaurisce con l’arrivo di Casagrande. Accanto a lui, entrano nell’organo anche Lucio De Gasperis e Alessandro Musto, due profili che portano ulteriore esperienza nel comparto dell’asset management italiano.
Le nuove nomine si inseriscono in un quadro più ampio di ricambio ai vertici dell’associazione, che negli ultimi tempi ha visto anche altri passaggi significativi, come quello che ha coinvolto Elena Ferrarese in ruoli di rappresentanza interna. Un rinnovamento che riflette l’esigenza di aggiornare la governance dell’associazione con figure capaci di affrontare le sfide normative e di mercato che il settore si trova ad affrontare.
Per un’associazione che rappresenta una parte consistente dell’industria del risparmio gestito, questi cambiamenti non sono mai solo questioni interne. Le scelte fatte oggi nei comitati tecnici, a partire da quello guidato da Casagrande, orienteranno le posizioni che Assogestioni porterà avanti nei prossimi mesi su temi regolatori e fiscali che riguardano milioni di risparmiatori italiani.





