Immobiliare

Forza Italia vuole cancellare il bollo auto, ma solo per alcune categorie

Maxime Gauthier
Maxime Gauthier
Settembre 16, 2026 5 min
Documento bollo auto su scrivania con penna accanto, parzialmente barrato

Il bollo auto torna al centro del dibattito politico. Forza Italia ha rilanciato l’ipotesi di una sua abolizione, ma non per tutti gli automobilisti italiani. La proposta, sostenuta da Antonio Tajani, riguarderebbe categorie specifiche di veicoli e proprietari, non l’intera platea dei contribuenti.

La domanda che si pongono in molti è semplice: chi risparmierebbe davvero? La risposta, allo stato attuale, riguarda soprattutto le auto elettriche, i veicoli storici e le persone con disabilità, categorie che in parte già oggi godono di esenzioni totali o parziali. L’idea di Forza Italia sarebbe quella di ampliare o rendere strutturali queste agevolazioni, inserendole in modo più organico nella prossima Manovra.

La proposta di Forza Italia: abolizione del bollo auto per alcune categorie

Il partito guidato da Tajani ha messo sul tavolo un pacchetto di misure fiscali che comprende, tra le altre cose, la cancellazione della tassa automobilistica per specifici segmenti di veicoli. Non si tratta di un’abolizione generalizzata come quella evocata in passato da alcune proposte più radicali, ma di un intervento mirato che punterebbe a favorire la transizione verso auto meno inquinanti e a tutelare categorie già considerate fragili dal punto di vista fiscale.

Secondo quanto trapelato, la misura potrebbe essere discussa nell’ambito della Manovra, con un orizzonte temporale che guarda al 2027 o addirittura al 2028, in base alle risorse disponibili e alla tenuta dei conti pubblici. Forza Italia inserisce questa proposta in un pacchetto più ampio che include anche interventi sulla tredicesima e sulle spese mediche, segno di una strategia fiscale che vuole toccare più fronti contemporaneamente.

Chi è già esente dal bollo auto oggi

Prima di parlare di nuove esenzioni, vale la pena ricordare chi già oggi non paga il bollo auto, o lo paga in misura ridotta. Questo aiuta a capire quanto la proposta di Forza Italia sia effettivamente innovativa oppure un’estensione di regole già esistenti.

Auto elettriche

Le auto elettriche godono generalmente di un’esenzione dal bollo per i primi cinque anni dalla data di immatricolazione. Trascorso questo periodo, in molte regioni si applica comunque una riduzione significativa rispetto alla tariffa ordinaria, anche se le regole cambiano da territorio a territorio perché il bollo è un tributo di competenza regionale.

Veicoli storici e ultra-trentennali

I veicoli storici che hanno superato i trent’anni di vita sono esenti dal pagamento del bollo, a condizione che siano iscritti ai registri storici riconosciuti (ASI, Storico Lancia, Storico Fiat e simili). Per le auto tra i venti e i trent’anni non iscritte a questi registri, invece, si applica generalmente una tariffa forfettaria ridotta rispetto al bollo ordinario.

Agevolazioni per disabilità

Le persone con disabilità, o i loro familiari a carico, hanno diritto all’esenzione totale dal bollo auto per un solo veicolo, a patto che rientrino nei requisiti previsti dalla legge 104. Questa agevolazione è tra le più consolidate e meno soggette a modifiche nel tempo, proprio perché risponde a un’esigenza sociale ampiamente riconosciuta.

Agevolazioni e riduzioni regionali (ibride, GPL, metano)

Auto ibride e a metano con documenti bollo ridotto

Oltre alle esenzioni nazionali, esistono agevolazioni decise a livello regionale che riguardano le auto ibride, quelle a GPL e quelle a metano. Alcune regioni, come la Toscana o il Piemonte, prevedono riduzioni del bollo per i veicoli a doppia alimentazione, proprio per incentivare l’uso di carburanti meno inquinanti rispetto alla benzina o al diesel tradizionali.

Queste riduzioni non sono uniformi su tutto il territorio nazionale: variano nella percentuale di sconto, nella durata e nei requisiti richiesti. Chi possiede un’auto ibrida o alimentata a GPL o metano deve quindi verificare le regole specifiche della propria regione di residenza, perché il quadro normativo cambia sensibilmente da un territorio all’altro.

Quanto costa il bollo auto allo Stato e alle Regioni

Il bollo auto rappresenta una delle voci di gettito più importanti per le casse regionali. Ogni anno la tassa automobilistica genera diversi miliardi di euro, risorse che le Regioni utilizzano per finanziare servizi essenziali, dalla sanità ai trasporti pubblici locali.

Questo è proprio l’ostacolo principale a qualsiasi ipotesi di abolizione estesa: cancellare il bollo per intere categorie di veicoli significherebbe trovare fonti di finanziamento alternative per compensare il mancato gettito. Non a caso, ogni proposta di riforma della tassa automobilistica si scontra con la resistenza delle Regioni, che difendono un’entrata che considerano ormai strutturale nei propri bilanci.

Il nodo del gettito regionale

Ogni ipotesi di esenzione più ampia dal bollo auto deve fare i conti con le Regioni, che perderebbero una quota consistente delle proprie entrate. È questo il vero freno che finora ha bloccato riforme più radicali della tassa automobilistica.

Abolizione bollo auto 2027-2028: cosa c’è di vero e quali ostacoli

Documenti parlamentari e auto su scrivania amministrativa

Al momento la proposta di Forza Italia resta un’ipotesi politica, non ancora tradotta in un testo normativo definitivo. Il partito punta a inserirla nella discussione sulla Manovra, ma la strada verso l’approvazione appare tutt’altro che semplice. Il costo per lo Stato e per le Regioni resta l’elemento chiave che determinerà quanto ampia potrà essere l’estensione delle esenzioni.

Gli scenari più probabili, secondo quanto emerso finora, riguardano un ampliamento graduale delle categorie già esentate, piuttosto che un’abolizione totale del bollo auto. Le auto elettriche potrebbero vedere estesa la durata dell’esenzione oltre i cinque anni attuali, mentre per i veicoli storici e per le persone con disabilità non sono previste modifiche sostanziali rispetto alle regole già in vigore.

Per chi guida un’auto ibrida, a GPL o a metano, invece, tutto dipenderà dalle scelte delle singole Regioni, che restano competenti sulla materia. La proposta di Forza Italia potrebbe fungere da stimolo per uniformare a livello nazionale agevolazioni che oggi risultano frammentate, ma servirà del tempo prima di capire se questa ipotesi si tradurrà in una riforma concreta o resterà, ancora una volta, solo un’intenzione politica.

Partager cet article
Maxime Gauthier
Écrit par

Maxime Gauthier

Frequentatore appassionato di mercati immobiliari e dinamiche imprenditoriali
Osservatore del mercato immobiliare e delle dinamiche imprenditoriali. Ogni fine settimana dedica ore a mappare transazioni, analizzare trend normativi e decifrare i movimenti economici nei due settori. Racconta il mercato come chi lo frequenta davvero, senza filtri accademici. Autore di Iasse Insight dal 2023.
4,7/5 (26 votes)

A lire aussi

Laisser un commentaire —

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *